Cos’è il contratto collettivo nazionale del lavoro?

Blog sul Lavoro - 22 dicembre 2013

In molti di questi articoli introduttivi alle varie tipologie contrattuali abbiamo fatto menzione del contratto collettivo nazionale. Di cosa si tratta?

Il CCNL (Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro) è un contratto di lavoro stipulato tra i sindacati e le associazioni dei datori di lavoro (o anche un solo datore di lavoro) a livello nazionale.

Solitamente tale contratto è concluso tra le associazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro di una determinata categoria, come detto, è anche possibile che venga stipulato tra un singolo datore di lavoro e organizzazioni sindacali aziendali o con un gruppo (anche non sindacalizzato) di lavoratori.

Per quel che riguarda la Pubblica Amministrazione il contratto collettivo è stipulato dai sindacati dei lavoratori e dall’ARAN (l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni).

I contratti collettivi sono dei contratti di diritto comune stipulati al fine di stabilire i contenuti essenziali dei contratti di lavoro di un determinato settore, sia a livello economico che normativo (orario, qualifiche, mansioni ecc.) in modo da provare a garantire un trattamento simile ai lavoratori di ogni settore.

Ai contratti collettivi non viene riconosciuto un particolare forma contrattuale autonoma, sono dei contratti di diritto comune. Ciò significa, tra l’altro, che tali contratti non impegnano terzi, ossia non vincolano altri se non i firmatari. L’efficacia di questi contratti è quindi, in linea di principio, ristretta ai contraenti. Tuttavia sia la giurisprudenza che alcuni tentativi legislativi hanno tentato di estendere l’efficacia dei contratti collettivi anche ai non iscritti alle associazioni dei datori di lavoro ed ai sindacati firmatari, in modo da garantire delle condizioni minime di lavoro, uguali per tutti.

Per fare un esempio, la retribuzione “sufficiente” menzionata dall’articolo 36 della Costituzione viene solitamente interpretata come la retribuzione pattuita nel CCNL. In tal modo la retribuzione minima dei contratti di lavoro individuali, anche stipulati tra parti che non hanno aderito al CCNL, viene stabilita dai valori indicati dai contratti collettivi.

Un archivio di tutti i contratti collettivi nazionali in formato digitale è disponibile sul sito del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL): Archivio Nazionale

Contratto collettivo nazionale.

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