La ritenuta d’acconto e la collaborazione occasionale

Blog sul Lavoro - 24 dicembre 2013

La collaborazione occasionale è delimitata dalla legge 276/2003, nota come “Legge Biagi”. Affinché la collaborazione venga definita occasionale, deve essere senza:

- Abitualità. Il contratto di collaborazione occasionale non deve essere abituale, ovvero essere la forma preferita di assunzione. La collaborazione deve essere una tantum, e non un’abitudine per i rapporti tra il lavoratore e il datore di lavoro.

- Professionalità. Il contratto di collaborazione occasionale è stato pensato per chi vuole imparare un mestiere e per le aziende che hanno bisogno di maestranze non specializzate per un brevissimo periodo.

- Continuità. L’azienda, scaduto il contratto di 30 giorni, non dovrebbe continuamente rinnovarlo sempre come collaborazione occasionale, ma può passare a un contratto diverso (a tempo determinato o a tempo indeterminato, dove ci sono le condizioni).

- Coordinazione. Il lavoratore è occasionale, per tanto non viene inserito in organico per sempre e non viene coordinato nel team di lavoro: è inserito solo perché per quel limitato periodo è necessario personale in più.

Quali sono i doveri per il lavoratore in collaborazione occasionale? Il datore di lavoro non deve essere lo stesso per più di 30 giorni e il lavoratore si impegna a non fatturare più di 5000 Euro l’anno.

I compensi sono soggetti a ritenuta d’acconto, pari al 22%. Ovviamente, la collaborazione occasionale necessita di ricevuta, che dovrà contenere:

- I dati del datore di lavoro (con la sua partita iva);
- I dati del collaboratore occasione (con il codice fiscale);
- L’importo totale e la descrizione del servizio prestato (ovviamente con la data);
- La marca da bollo di 2 Euro per compensi superiori ai 77,47 Euro.

Per quanto riguarda i contributi dell’INPS, questi sono per 2/3 a carico del datore di lavoro e per il restante 1/3 a carico del lavoratore. La collaborazione occasionale non si riferisce a tutte le categorie di lavoratori, ma soltanto ad alcune:

- Maestranze per lavori domestici;

- Lavori di piccola entità per giovani di età inferiore ai 25 anni;

- Consegne porta a porta;

- Attività stagionali legate al mondo dell’agricoltura.

Il pagamento avviene con buoni, ideati dalla riforma Fornero proprio per regolarizzare le prestazioni occasionali.

Aggiungi un commento






Blog sul Lavoro

Offerte Di Lavoro.com - GENIUM SRL unipersonale P.I. 03416470049 - contatti e suggerimenti
sitemap - rss